Materiale Tasti Pianoforte: Guida Completa

  • 1 Aprile 2025
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I tasti del pianoforte sono una delle parti più importanti dello strumento, influenzando direttamente la sensazione e il controllo che il pianista ha durante l’esecuzione. La scelta del materiale con cui sono realizzati influisce sulla durabilità, sulla risposta al tocco e sul comfort durante il gioco. Nel corso della storia, i materiali utilizzati per i tasti sono cambiati notevolmente, passando da materiali naturali pregiati a soluzioni sintetiche moderne.

In questo articolo, esploreremo i diversi materiali tasti del pianoforte, le loro caratteristiche e vantaggi, oltre a capire quali sono le alternative attuali alle soluzioni tradizionali.

Materiali storici: Avorio ed Ebano

Avorio: Il materiale classico per i tasti bianchi

In passato, i tasti bianchi dei pianoforti di alta qualità erano realizzati in avorio, un materiale prelevato dalle zanne degli elefanti. L’avorio veniva scelto per diverse caratteristiche:

  • Sensazione al tatto: l’avorio ha una texture leggermente porosa che garantisce un’ottima aderenza alle dita, evitando che scivolino troppo facilmente.

  • Estetica raffinata: i tasti in avorio avevano un colore bianco naturale che con il tempo assumeva una leggera tonalità giallastra, considerata un segno distintivo di qualità.

  • Durabilità: rispetto alla plastica, l’avorio è molto più resistente all’usura, non si scheggia facilmente e mantiene la sua forma per decenni.

Tuttavia, l’uso dell’avorio ha portato a un grave problema di bracconaggio e rischio di estinzione degli elefanti, spingendo diversi paesi a vietarne il commercio. Dal 1975, con la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate (CITES), la vendita di nuovi tasti in avorio è stata proibita, e oggi vengono utilizzati solo materiali alternativi.

Ebano: Il materiale per i tasti neri

Per i tasti neri, invece, il materiale più utilizzato storicamente è stato l’ebano, un legno scuro, duro e resistente, molto apprezzato per la sua eleganza e durata. L’ebano offre una superficie liscia e setosa, ma al tempo stesso garantisce una buona presa per le dita.

Tuttavia, l’ebano è una risorsa limitata e la sua raccolta eccessiva ha portato alla deforestazione di alcune regioni. Per questo motivo, molte aziende hanno iniziato a sostituirlo con alternative sintetiche o con legni trattati.

Materiali moderni: Plastica e alternative sintetiche

Dopo il divieto dell’avorio, i produttori di pianoforti hanno cercato alternative che potessero offrire una sensazione simile senza causare danni ambientali.

Plastica ABS: L’opzione più comune

La plastica ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene) è diventata la scelta più diffusa per i tasti dei pianoforti moderni. Questo materiale offre numerosi vantaggi:

  • Economico: la plastica è molto più economica dell’avorio o dell’ebano, permettendo di abbassare il costo complessivo dello strumento.

  • Facile da pulire: i tasti in plastica sono lisci e non assorbono l’umidità, rendendoli facili da mantenere nel tempo.

  • Durevole: anche se non resistente come l’avorio, la plastica ABS è abbastanza robusta da durare molti anni senza deformarsi.

Tuttavia, i pianisti più esperti notano che la plastica può risultare più scivolosa rispetto all’avorio, specialmente nelle sessioni di gioco più lunghe, quando le dita sudano.

Ivorite e Neotex: L’evoluzione della plastica

Per migliorare la sensazione tattile e l’aderenza dei tasti, alcuni produttori hanno sviluppato materiali sintetici avanzati che simulano l’avorio naturale. Tra questi troviamo:

  • Ivorite (Steinway & Sons): una miscela di materiali sintetici che imita l’avorio per estetica e texture, migliorando la presa.

  • Neotex (Yamaha): una combinazione di materiali sintetici e fibra di vetro che riproduce la porosità dell’avorio, riducendo la scivolosità e l’usura.

Questi materiali rappresentano il compromesso ideale tra estetica, tattilità e rispetto ambientale.

Materiali dei tasti nei pianoforti digitali

I pianoforti digitali hanno tasti realizzati quasi esclusivamente in plastica, poiché non hanno bisogno della stessa risposta tattile di un pianoforte acustico. Tuttavia, i modelli più avanzati cercano di riprodurre la sensazione dei tasti in avorio ed ebano tramite:

  • Superfici testurizzate per migliorare l’aderenza delle dita.

  • Rivestimenti opachi per evitare la scivolosità tipica della plastica lucida.

  • Pesi interni per imitare la resistenza e il bilanciamento dei tasti di un pianoforte acustico.

Confronto tra i materiali: quale scegliere?

Materiale Pro Contro
Avorio (storico) Tatto eccezionale, presa perfetta, durabilità elevata Vietato, costoso, difficile da mantenere
Ebano (storico) Elegante, resistente, ottima sensazione Raro, costoso, non sempre sostenibile
Plastica ABS Economica, durevole, facile da pulire Scivolosa, meno pregiata
Ivorite / Neotex Simile all’avorio, migliore presa, sostenibile Più costoso della plastica
Legni trattati Piacevole al tatto, estetica naturale Meno durevole della plastica

Qual è il miglior materiale per i tasti del pianoforte?

Dipende dalle esigenze del pianista:

  • Se cerchi un pianoforte economico, la plastica è la soluzione più comune.

  • Se vuoi una sensazione più naturale, le alternative come Ivorite o Neotex sono ottime scelte.

  • Se hai un pianoforte antico, potresti avere tasti in avorio, ma ricorda che la loro manutenzione è complessa.

Nel complesso, i moderni materiali sintetici rappresentano oggi la scelta più diffusa e bilanciata, garantendo una buona esperienza di gioco senza impattare negativamente sull’ambiente.

Conclusione

I materiali dei tasti del pianoforte si sono evoluti nel tempo, passando dall’avorio e l’ebano ai moderni materiali sintetici. Oggi, grazie all’innovazione, è possibile ottenere strumenti di alta qualità senza dover ricorrere a materiali rari o dannosi per l’ambiente. Quando scegli un pianoforte, considera il materiale dei tasti in base alla tua esperienza e alle tue preferenze personali.


FAQ – Domande Frequenti

  1. Si possono ancora trovare pianoforti con tasti in avorio?
    Sì, ma solo nei modelli storici. Dal 1975 è vietata la produzione di nuovi tasti in avorio.

  2. I tasti in plastica sono scadenti?
    No, la plastica moderna è durevole e pratica, anche se meno raffinata rispetto all’avorio.

  3. L’ebano viene ancora usato per i tasti neri?
    Raramente. Oggi si preferiscono materiali sintetici o legni trattati.

  4. Come faccio a sapere di che materiale sono fatti i miei tasti?
    Puoi verificarlo toccandoli: l’avorio ha una texture leggermente porosa, mentre la plastica è liscia.

  5. C’è differenza tra i tasti di un pianoforte acustico e digitale?
    Sì, i digitali usano plastica, ma nei modelli avanzati si trovano finiture testurizzate per simulare la sensazione dell’avorio.

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