
I tasti del pianoforte sono una delle parti più importanti dello strumento, influenzando direttamente la sensazione e il controllo che il pianista ha durante l’esecuzione. La scelta del materiale con cui sono realizzati influisce sulla durabilità, sulla risposta al tocco e sul comfort durante il gioco. Nel corso della storia, i materiali utilizzati per i tasti sono cambiati notevolmente, passando da materiali naturali pregiati a soluzioni sintetiche moderne.
In questo articolo, esploreremo i diversi materiali tasti del pianoforte, le loro caratteristiche e vantaggi, oltre a capire quali sono le alternative attuali alle soluzioni tradizionali.
Materiali storici: Avorio ed Ebano
Avorio: Il materiale classico per i tasti bianchi
In passato, i tasti bianchi dei pianoforti di alta qualità erano realizzati in avorio, un materiale prelevato dalle zanne degli elefanti. L’avorio veniva scelto per diverse caratteristiche:
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Sensazione al tatto: l’avorio ha una texture leggermente porosa che garantisce un’ottima aderenza alle dita, evitando che scivolino troppo facilmente.
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Estetica raffinata: i tasti in avorio avevano un colore bianco naturale che con il tempo assumeva una leggera tonalità giallastra, considerata un segno distintivo di qualità.
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Durabilità: rispetto alla plastica, l’avorio è molto più resistente all’usura, non si scheggia facilmente e mantiene la sua forma per decenni.
Tuttavia, l’uso dell’avorio ha portato a un grave problema di bracconaggio e rischio di estinzione degli elefanti, spingendo diversi paesi a vietarne il commercio. Dal 1975, con la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate (CITES), la vendita di nuovi tasti in avorio è stata proibita, e oggi vengono utilizzati solo materiali alternativi.
Ebano: Il materiale per i tasti neri
Per i tasti neri, invece, il materiale più utilizzato storicamente è stato l’ebano, un legno scuro, duro e resistente, molto apprezzato per la sua eleganza e durata. L’ebano offre una superficie liscia e setosa, ma al tempo stesso garantisce una buona presa per le dita.
Tuttavia, l’ebano è una risorsa limitata e la sua raccolta eccessiva ha portato alla deforestazione di alcune regioni. Per questo motivo, molte aziende hanno iniziato a sostituirlo con alternative sintetiche o con legni trattati.
Materiali moderni: Plastica e alternative sintetiche
Dopo il divieto dell’avorio, i produttori di pianoforti hanno cercato alternative che potessero offrire una sensazione simile senza causare danni ambientali.
Plastica ABS: L’opzione più comune
La plastica ABS (Acrilonitrile Butadiene Stirene) è diventata la scelta più diffusa per i tasti dei pianoforti moderni. Questo materiale offre numerosi vantaggi:
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Economico: la plastica è molto più economica dell’avorio o dell’ebano, permettendo di abbassare il costo complessivo dello strumento.
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Facile da pulire: i tasti in plastica sono lisci e non assorbono l’umidità, rendendoli facili da mantenere nel tempo.
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Durevole: anche se non resistente come l’avorio, la plastica ABS è abbastanza robusta da durare molti anni senza deformarsi.
Tuttavia, i pianisti più esperti notano che la plastica può risultare più scivolosa rispetto all’avorio, specialmente nelle sessioni di gioco più lunghe, quando le dita sudano.
Ivorite e Neotex: L’evoluzione della plastica
Per migliorare la sensazione tattile e l’aderenza dei tasti, alcuni produttori hanno sviluppato materiali sintetici avanzati che simulano l’avorio naturale. Tra questi troviamo:
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Ivorite (Steinway & Sons): una miscela di materiali sintetici che imita l’avorio per estetica e texture, migliorando la presa.
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Neotex (Yamaha): una combinazione di materiali sintetici e fibra di vetro che riproduce la porosità dell’avorio, riducendo la scivolosità e l’usura.
Questi materiali rappresentano il compromesso ideale tra estetica, tattilità e rispetto ambientale.
Materiali dei tasti nei pianoforti digitali
I pianoforti digitali hanno tasti realizzati quasi esclusivamente in plastica, poiché non hanno bisogno della stessa risposta tattile di un pianoforte acustico. Tuttavia, i modelli più avanzati cercano di riprodurre la sensazione dei tasti in avorio ed ebano tramite:
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Superfici testurizzate per migliorare l’aderenza delle dita.
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Rivestimenti opachi per evitare la scivolosità tipica della plastica lucida.
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Pesi interni per imitare la resistenza e il bilanciamento dei tasti di un pianoforte acustico.
Confronto tra i materiali: quale scegliere?
| Materiale | Pro | Contro |
|---|---|---|
| Avorio (storico) | Tatto eccezionale, presa perfetta, durabilità elevata | Vietato, costoso, difficile da mantenere |
| Ebano (storico) | Elegante, resistente, ottima sensazione | Raro, costoso, non sempre sostenibile |
| Plastica ABS | Economica, durevole, facile da pulire | Scivolosa, meno pregiata |
| Ivorite / Neotex | Simile all’avorio, migliore presa, sostenibile | Più costoso della plastica |
| Legni trattati | Piacevole al tatto, estetica naturale | Meno durevole della plastica |
Qual è il miglior materiale per i tasti del pianoforte?
Dipende dalle esigenze del pianista:
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Se cerchi un pianoforte economico, la plastica è la soluzione più comune.
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Se vuoi una sensazione più naturale, le alternative come Ivorite o Neotex sono ottime scelte.
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Se hai un pianoforte antico, potresti avere tasti in avorio, ma ricorda che la loro manutenzione è complessa.
Nel complesso, i moderni materiali sintetici rappresentano oggi la scelta più diffusa e bilanciata, garantendo una buona esperienza di gioco senza impattare negativamente sull’ambiente.
Conclusione
I materiali dei tasti del pianoforte si sono evoluti nel tempo, passando dall’avorio e l’ebano ai moderni materiali sintetici. Oggi, grazie all’innovazione, è possibile ottenere strumenti di alta qualità senza dover ricorrere a materiali rari o dannosi per l’ambiente. Quando scegli un pianoforte, considera il materiale dei tasti in base alla tua esperienza e alle tue preferenze personali.
FAQ – Domande Frequenti
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Si possono ancora trovare pianoforti con tasti in avorio?
Sì, ma solo nei modelli storici. Dal 1975 è vietata la produzione di nuovi tasti in avorio. -
I tasti in plastica sono scadenti?
No, la plastica moderna è durevole e pratica, anche se meno raffinata rispetto all’avorio. -
L’ebano viene ancora usato per i tasti neri?
Raramente. Oggi si preferiscono materiali sintetici o legni trattati. -
Come faccio a sapere di che materiale sono fatti i miei tasti?
Puoi verificarlo toccandoli: l’avorio ha una texture leggermente porosa, mentre la plastica è liscia. -
C’è differenza tra i tasti di un pianoforte acustico e digitale?
Sì, i digitali usano plastica, ma nei modelli avanzati si trovano finiture testurizzate per simulare la sensazione dell’avorio.




